Lo Stelvio è stato presentato al salone di Los Angeles. Entriamo in contatto con il primo SUV del brand di Arese, creato per battere i record.

Entriamo in contatto con lo Stelvio. Questo è stato un veicolo quasi inevitabile, vista l’importanza dei SUV per i brand premium. Ed è stato mostrato al Los Angeles Auto Show. I vostri pensieri si volgeranno immediatamente al suo stile. Il muso è palesemente ispirato da Giulia, mentre la parte posteriore ricorda le proporzioni di Porsche Macan. Seppur rimaneggiati con degli elementi stilistici Alfa Romeo.

Lungo 4,6 metri, è alla pari con la Macan, anche anche se è notevolmente più ampio. Al punto da superare i due metri. E come mostrano i quattro terminali di scarico, è stato presentato in versione Stelvio Quadrifoglio. Il veicolo con cui abbiamo preso contatto a Los Angeles è dotato di kit estetico più sportivo dello standard. Con elementi in carbonio all’interno ed all’esterno.

Il motore è da 510 cavalli, e presente sulla Giulia Quadrifoglio . Ad esso è legato il cambio automatico a otto velocità presente nella berlina. Ed è dotato di modalità Race, per quanto poco consona possa apparire su un SUV.

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I record di Stelvio

SUV, ma sportivo. Stelvio è in grado di compiere lo 0-100 in 3,9 secondi, con una velocità massima di 285 Km/h. Ed è dotato dell’esclusivo torque vectoring. Alfa Romeo afferma che, ad oggi, è il SUV più veloce della storia. E vuole fare il record sul Nurburgring col suo nuovo SUV.

Oltre alla versione quadrifoglio, vi saranno altri motori ben più tradizionali. Parliamo di un 2.0 TBi da 280 cavalli. Ma anche delle versioni diesel. Dedicate prevalentemente al mercato EMEA. Versione di cui vi mostriamo le foto di Gabetz Spy Unit.

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Tecnica

Alfa ha dato il nome Stelvio al SUV ammiccando al piacere ed al divertimento al volante di questo mezzo. Prende molte caratteristiche da Giulia, dal punto di vista meccanico e telaistico. Ed è dotata di trazione integrale Q4, sistema che invia il 100 per cento della potenza alle ruote posteriori nella maggior parte dei casi. Giungendo però a trasmettere il 50% all’asse anteriore in caso di perdita di trazione. Un sistema che garantisce il divertimento che la trazione posteriore Alfa Romeo è in grado di offrire.

La coppia viene anche ripartita sui lati del ponte posteriore grazie al Torque Vectoring, agevolando ulteriormente il comportamento stradale. E gli ammortizzatori a controllo elettronico mantengono le sospensioni sotto controllo. Alfa Romeo ha portato anche quei la perfetta distribuzione dei pesi di Giulia. E la componentistica in carbonio porta a ridurre il peso del SUV, anche rispetto ai competitor.

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