Alfa Romeo: anche a Cassino incubo cassa integrazione per oltre 4 mila lavoratori

Alfa Romeo ancora nell’inferno della cassa integrazione

Lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino deve fare i conti con altri giorni di cassa integrazione. Alle giornate di stop produttivo che sono state già previste per ottobre e novembre se ne aggiungono altre 5 tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre che portano il totale ad oltre 10 giorni di stop per gli oltre 4 mila dipendenti della fabbrica sita a Piedimonte San Germano. Questa decisione è dovuta ad un calo della domanda dei modelli che vengono prodotti in questo stabilimento di Fiat Chrysler Automobiles.


Lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino deve fare i conti con altri giorni di cassa integrazione

Alfa Romeo Stelvio, Giulia e Giulietta vengono prodotte a Cassino. Queste auto hanno garantito negli ultimi anni una crescita nella produzione dello stabilimento Purtroppo però da un anno a questa parte la situazione è nuovamente peggiorata ed un calo della domanda per questi veicoli ha finito per costringere i dirigenti di Fiat Chrysler Automobiles a rimodulare la produzione ricorrendo a diverse giornate di stop. Queste potrebbero aumentare ulteriormente nel caso in cui non arrivino presto novità su futuri modelli che presto dovrebbero essere prodotti a Cassino.

Da questo punto di vista maggiori informazioni potrebbero trapelare in occasione della trimestrale di domani 30 ottobre quando Mike Manley, nuovo numero uno di FCA, potrebbe fornire qualche informazione più precisa sulle novità che nei prossimi anni dovrebbero caratterizzare gli stabilimenti italiani del gruppo ed in primis proprio Cassino. In futuro lo stabilimento ciociaro potrebbe accogliere uno dei due Suv previsti nel piano industriale 2018/2022. Qualcuno ipotizza che sempre qua possa venire prodotta anche la futura Alfa Romeo GTV.