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Alfa Romeo: lo stabilimento di Cassino in crisi, ancora cassa integrazione

Arrivano cattive notizie per lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino. Nelle scorse ore infatti è stato confermato che a novembre ci saranno numerosi giorni di stop per l’impianto sito a Piedimonte San Germano in Ciociaria. A causa del calo delle vendite di Giulia, Giulietta e Stelvio, un adeguamento della produzione è stato richiesto dal gruppo Fiat Chrysler allo stabilimento che dunque ha previsto lo stop per tutti i circa 4 mila dipendenti della fabbrica dal 25 ottobre al 3 novembre prossimo. A questo fermo produttivo nelle scorse ore sono stati aggiunti altri 4 giorni: il 5, 9, 12 e 16 novembre.


Alfa Romeo: a Cassino altri 4 giorni di cassa integrazione a novembre e produzione in calo rispetto allo scorso anno

Nei primi nove mesi la fabbrica di Alfa Romeo è in calo del 22,8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno come numero di auto prodotte. I sindacati chiedono un vertice con il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e lanciano un appello al nuovo numero uno di FCA, l’amministratore delegato Mike Manley che a fine luglio ha preso il posto del compianto Sergio Marchionne alla guida del gruppo italo americano.

Alfa Romeo Giulia ha visto diminuire la propria produzione di quasi il 40 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le cose vanno un po’ meglio per il Suv Stelvio che però perde il 24 per cento. Rimane stabile la produzione di Giulietta che però in precedenza era stata già ridotta di molto. Il 2017 è stato un anno di crescita per Cassino secondo i sindacati mentre il 2018 sembra essere un anno di assestamento. Sono state prodotte circa 21.367 Alfa Romeo Giulia (-37,3 per cento rispetto allo scorso anno) e 31.444 Stelvio ( 24,1 per cento). Giulietta invece con circa 25.131 vetture prodotte si conferma fino ad ora ai livelli dello scorso anno.

Alfa Romeo: lo stabilimento di Cassino in crisi, ancora cassa integrazione

Alfa Romeo Cassino

Si spera ovviamente che la situazione possa migliorare nei prossimi mesi. Ricordiamo che a Cassino in futuro dovrebbe venire prodotto almeno un altro nuovo modello tra quelli previsti nel piano industriale annunciato lo scorso 1 giugno dal numero uno del Biscione Tim Kuniskis.