La scorsa primavera tra appassionati e addetti ai lavori si era sparsa la voce dell’arrivo in futuro nella gamma del Biscione di un Alfa Romeo MiTo Suv. Si sarebbe trattato di un Urban Suv di segmento B che avrebbe preso il posto della MiTo “classica”, un modello quest’ultimo che già si sapeva avrebbe avuto vita breve nella gamma del famoso marchio milanese. Addirittura si era anche ipotizzato che questo nuovo modello di Alfa Romeo avrebbe potuto trovare spazio nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Melfi al posto di Fiat Punto, la cui produzione è cessata definitivamente lo scorso mese di agosto.

Alfa Romeo MiTo Suv: in primavera sembrava quasi certo il suo arrivo, ma il piano industriale del Biscione prevede altro

Sul possibile arrivo di Alfa Romeo MiTo Suv si erano sbilanciati addirittura anche alcuni sindacati, i quali avevano manifestato la propria contentezza circa l’arrivo di un simile modello a Melfi. Questo modello infatti avrebbe sostituito degnamente Fiat Punto nella linea di produzione dello stabilimento garantendo la piena occupazione dell’impianto dove già attualmente vengono prodotti veicoli del calibro di Fiat 500X e Jeep Renegade. Di questo veicolo però non c’è alcuna traccia nel nuovo piano industriale di Alfa Romeo che è stato svelato lo scorso 1 giugno a Balocco dall’attuale numero uno del brand milanese, l’amministratore delegato Tim Kuniskis. 

Alfa Romeo ha preferito puntare su Suv di maggiori dimensioni per provare a conquistare Stati Uniti e Cina

Ovviamente la delusione di tutti coloro i quali attendevano con trepidazione l’arrivo nella gamma del Biscione di un nuovo Alfa Romeo MiTo Suv è stata grande. La casa automobilistica milanese ha preferito infatti puntare su modelli giudicati maggiormente spendibili da un punto di vista commerciale sui mercati internazionali.

In paesi come Stati Uniti e Cina un Urban Suv di segmento B non avrebbe potuto avere lo stesso impatto di modelli di dimensioni maggiori. Proprio per questo motivo alla fine i dirigenti della casa italiana hanno deciso di rinunciare per il momento ad una vettura di simili dimensioni preferendo trasformare la Giulietta e il futuro Crossover a lei ispirato nei nuovi entry level della gamma dopo l’addio alla produzione di MiTo avvenuto a fine luglio.

Dopo il 2022 un Urban Suv nella gamma di Alfa Romeo potrebbe realmente arrivare

Ovviamente questo non significa che in futuro la gamma del Biscione non possa accogliere un simile modello. Dopo il 2022 quando saranno arrivati due nuovi Suv e due vetture sportive, inevitabilmente altri modelli saranno lanciati sul mercato da Alfa Romeo. Uno di questi potrebbe essere proprio un Alfa Romeo MiTo Suv che potrebbe permettere al marchio milanese di conquistare in maniera definitiva il mercato europeo mettendo in difficoltà le rivali tedesche di Audi, Bmw e Mercedes.

Molto dipenderà ovviamente da come saranno accolti i prossimi veicoli del Biscione sul mercato. Se davvero l’obiettivo delle 400 mila immatricolazioni annue sarà raggiunto entro il 2022 allora è assai probabile che la gamma di Alfa Romeo venga ulteriormente allargata con nuovi modelli. Uno di questi inevitabilmente sarà un Urban Suv che magari non si chiamerà Alfa Romeo MiTo Suv ma che comunque ne potrebbe avere le dimensioni.