Torque Vectoring

Oggi vi presento il primo di una serie di articoli dedicati alla Giulia e ai suoi componenti meccanici che la rendono una delle auto più interessanti di questi ultimi anni. La Giulia è infatti il simbolo della rinascita di Alfa Romeo e del suo ritorno nella produzione di auto sportive. Attente scelte ingegneristiche hanno infatti permesso di produrre una vettura che risponde a quell’ideale che l’Alfa ha sempre rappresentato nel mondo delle automobili. In questo primo articolo parleremo della trazione posteriore e del nuovo tipo di differenziale montato dalla Giulia: il torque vectoring. Il grande ritrovato tecnico, assente in casa Alfa dal 93, con l’uscita di produzione della 75, è infatti la trazione posteriore, che in questi ultimi anni era appannaggio delle auto “top di gamma” 4C ed 8C Competizione.

Nella nuova Alfa Romeo Giulia la trazione posteriore viene gestita da un nuovo tipo di differenziale, il torque vectoring. Ma in cosa consiste il torque vectoring? Partiamo dal concetto di base: il differenziale ha nelle automobili il compito di ripartire la coppia tra le ruote motrici, e questo avviene per due principali motivi:

  • Nel percorrere una curva l’auto è soggetta a una forza (centrifuga apparente) che porta un trasferimento di carico verso l’esterno della curva, alleggerendo le ruote interne che quindi scaricano a terra meno potenza, sacrificando inoltre la tenuta di strada.
  • Sempre percorrendo una curva, ci troviamo nella situazione in cui le ruote esterne percorrono più strada rispetto alle ruote interne che, girando alla stessa velocità, fanno in modo che anche qui ci ritroviamo davanti ad un taglio di potenza che compromette la velocità in curva e la tenuta di strada.

 

Torque Vectoring

Per ovviare a questi problemi viene montato il differenziale, che ripartisce la coppia tra le ruote motrici (o tra gli assi in caso di 4X4), trasferendo la coppia alla ruota con maggiore aderenza, ed evitando il pattinamento dell‘altra. Nel caso specifico del torque vectoring della Giulia, la coppia viene ripartita in maniera elettronica da una centralina, lo Chassis Domain Control (meglio nota come CDC), sviluppata da Magneti Marelliche si occupa di gestire le parti meccaniche della vettura in accordo con il sistema Alfa DNA, del quale parleremo più avanti.